Cariati 


| Cariati |
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Ai Bizantini viene attribuita la prima edificazione della cinta muraria cittadina, che fu consolidata e rimaneggiata nei secoli XV e XVI. Divenuta contea in epoca normanna (sec. Xl) e successivamente principato (1565), Cariati fu soggetta a varie signorie. Vi si alternarono i Ruffo, i Riario, i Sanseverino, i Coppola, i Borgia e, in ultimo (1505) gli Spinelli, Principi di Cariati dal 1565, che la tennero fino all’eversione della feudalità (1806). Nel 1437, mentre si trovava sotto la signoria dei Ruffo, Cariati fu elevata a sede vescovile e tale titolo conserva ancora oggi.
Uno dei borghi più belli della Calabria dista poche centinaia di metri dalla marina. Questo borgo è accessibile da più punti ma l'attuale accesso principale rimane Porta Pia. Il primo nucleo dell’attuale centro storico sorse come luogo strategico fortificato in età bizantina fra il IX e X secolo. La poderosa cinta muraria del borgo fu fortificata quando la cittadina era un feudo della famiglia Ruffo. La lunghezza completa del perimetro è di circa un chilometro inframmezzata da otto torri.
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Ingresso principale al Borgo Medievale(Porta Pia)
Si tratta di una tomba di tipo a " grotticella artificiale ", sita su una collina a ridosso del mare (caratteristica costante degli insediamenti e dei contesti funerari di questa zona, anche nei periodi storici precedenti). È ubicata in località Salto ed è facilmente raggiungibile dalla statale 106. Si tratta molto probabilmente della tomba di un guerriero bretio risalente più o meno al IV-III secolo a.C. La tomba è a pianta rettangolare, dipinta. All'interno sono stati ritrovati numerosi oggetti, molto probabilmente appartenuti al "guerriero". Si tratta di corazze, cinturoni, vasellami decorati e altre suppellettili tipici del corredo funerario. Gli oggetti attualmente sono custoditi nel Museo di Sibari dove è possibile ammirarli.
È il monumento più interessante di Cariati. Costruito nel XV secolo per volere di Bonaccorso Caponsacco. Dista poche centinaia di metri dalle mure del Borgo. È un'opera monastica in stile "tardo-gotico", costituita da un'abside quadrangolare ancora ben conservata. Per tutti coloro che desiderano gustare le prelibatezze calabresi, è disponibile una grande varietà di piatti tipici tra cui: la sardellina (il caviale italiano), la ghiotta (particolare zuppa di pesce), la pitta curi jiti, melanzane ripiene, tagghiarine e ciciri, crustoli, alici e peperoni, maccarruni a ferretti, sarde ara sauza, ecc. ecc.
![]() Maestri D'Ascia: Tra le antiche arti cariatesi si mettono in risalto i maestri d'ascia (creatori di imbarcazioni completamente fatte a mano), unico in Calabria nel suo genere. I Vucalari: fantastiche creazioni in argilla come:
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Popolazione Residente Numero Famiglie 2.611 Fotografie tratte da : www.kariati.it
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